mercoledì, maggio 31, 2006
Basilisk
LA TRAMA

Siamo agli inizi del 1600. Jeyasu-sama deve decidere quale dei suoi due discendenti dello shogun Tokugawa porterà l'impero ad una nuova era di prosperità. Sia il primogenito Takechiyo che il secondogenito Kunichiyo sono ancora bambini eppure il clima politico che ruota intorno a loro è già teso di aspettative e ambizioni: le due bambinaie a cui i figli di Tokugawa sono affidati sanno bene che il futuro loro e quello della servitù assegnata, dipende esclusivamente dall'ottenimento della successione al potere. Ambiscono tanto avidamente al posto di Shogun per il loro giovanissimo padrone, che giungono perfino a tentare di ucciderne il fratello rivale o membri del suo entourage. E' una vera è propria guerra fratricida non combattuta dai bambini, ma dai parassiti politici il cui potere e prestigio dipende dal servire il futuro Shogun. Jeyasu sa bene che ormai è troppo tardi per risolvere la questione con i mezzi della diplomazia, ma non può affidare la soluzione della diatriba alle mani dei suoi nobili Samurai, compromettendo così la sua posizione superpartes. L'unica strada percorribile è la più bieca e crudele delle soluzioni: far decidere la propria successione dall'esito di uno scontro mortale combattuto tra famiglie di Ninja, la casta guerriera più umile e bassa (ninja significa "non persone"). Convoca così i capostipiti di due clan ninja rivali, gli Iga e i Kouga, giunti ad una sofferta pace dopo 400 anni di odio e rivalità, carichi di rancori e ferite insanabili. Jeyasu sancisce la rottura del loro trattato segnando su due pergamene i nomi dei dieci migliori ninja di ciascun clan. Assegna agli Iga il nome di uno dei suoi figli e ai Kouga quello dell'altro. Il clan che vedrà perire nella faida i suoi dieci araldi soccomberà. I primi a morire saranno proprio gli anziani capostipiti, legati in gioventù da un amore mai sfociato in matrimonio a causa dell'odio tra i rispettivi clan. Uccidendosi l'un l'altra, i due moriranno ricongiunti nel caldo abbraccio delle loro salme affidate alla corrente. La stessa sorte occorrerà anche ai loro successori, legati anch'essi da una promessa di matrimonio?


-----------------RECENSIONE----------------


STORIA: 9,5
La trama di Basilisk si snoda e dipana attraverso 24 episodi superbamente girati. 24 episodi che descrivono una cronaca di dieci giorni. Ogni episodio esaurisce il proprio tassello narrativo in se stesso, offrendo sempre in conclusione un nodo di congiunzione allettante abbastanza da far scorrere subito l'episodio successivo. Tutti i personaggi protagonisti, una trentina circa, sono ben strutturati e adeguatamente approfonditi, anche quelli che soccomberanno nei primissimi episodi (saranno alcuni flashback a restituirgli spessore). Salvo alcune eccezioni, i cliché dell'animazione giapponese sono reinterpretati e strutturati adeguatamente. Detto questo, Basilisk è una serie scorretta, cruda e crudele. L'odio fratricida e immotivato, la diffidenza atavica, la rivalità fine a se stessa, così come la futilità stessa di qualsiasi istanza pacifista o riappacificatrice uccidono ogni speranza dello spetatore. E' inutile lottare per riunire i clan di Iga e Kouga: troppo sangue è stato versato e 400 anni di rancori non possono essere messi da parte. Dovranno uccidersi l'un l'altro, in modo ingiusto e terribile, in una faida che strappa fuori il marcio anche dal personaggio più retto e nobile. Come in Gundam è solo guerra, non ci sono buoni o cattivi, ma qui la guerra è ancora più fine a se stessa, ancora più orribile. Iga e Kouga si distruggeranno l'un l'altro per una causa altrui. Tutti moriranno perché nessuno deve salvarsi. Non c'è spazio per la pietà: a questa verità si arrenderanno tutti prima o poi. E la guerra caccia fuori il peggio da ognuno, dove l'omicidio e lo stupro sono strumenti leciti, accettabili e accettati senza remora anche dai "buoni". Assolutamente non per tutti i palati, Basilisk si distingue dagli altri anime di arti marziali, azione e violenza per una certa attenzione alle dinamiche interpersonali che "rischia" di attrarre anche quel pubblico femminile solitamente più avezzo ad altri generi. L'anime impiega l'arco di 8-9 episodi per appassionare pienamente e convincere. E' una storia da sorseggiare con calma. I richiami narrativi alla tradizione giapponese sono molti, ma l'autore condisce il tutto di un gusto per la tragedia squisitamente shakespeariano, in un climax a metà strada fra il gotico e il barocco. E' un mondo luminoso e splendente, orribile e senza speranza. Alla fine sarà salva solo la memoria.

TECNICA: 8,5
Basilisk non sembra un anime prodotto negli ultimi tre anni. Il tipo di tratto utilizzato e la tecnica di regia ricordano molto da vicino gli OAV più curati prodotti nei primi anni '90. Le tinte sono forti, con colori intensi e vivaci e chine buie come il nero più scuro. La CG è quasi assente e quando presente, è una presenza così marginale così ben amalgamata all'animazione tradizionale da renderne difficile il riconoscimento. L'animazione è sempre fluida e convincente. I character design è quello proprio delle serie di ambientazione medievale: perfettamente indicato per il
tipo di prodotto. Anche sotto il profilo della regia e del montaggio, Basilisk si assesta ad ottimi livelli. Un anime egregiamente realizzato.

SOUNDTRACK: 7
Chitarre rock, batteria metal e fiati e percussioni della tradizione popolare giapponese. Questo mix si presta bene a descrivere le atmosfere dell'anime. L'opening è un'hit particolarmente gradevole, così come la maggior parte delle vocals, tuttavia il timbro adulto della cantante potrebbe non incontrare il gusto di tutti. Le BGM sono discrete e ben inserite, senza mai brillare per particolare cura o orecchiabilità. Di certo l'aspetto meno curato della serie.

CARISMA: 8,5
Sangue, onore, rispetto e sentimenti veri tipicamente nipponici, ambientati nel giappone medievale. Possono ancora affascinare le nuove generazioni simili tematiche? In cuor mio spero di si, ma realisticamente ne dubito. Fortuna che gli autori del manga prima e della serie poi, hanno condito il tutto con lo stratagemma di arti ninja ben oltre il limite dell'umano (se l'anime fosse stato ambientato nel medioevo europeo sarebbero stati chiamati "poteri magici"). Così mentre ammiri la tela di catarro o i capelli lama, l'uomo allungabile o il corpo di gomma, attendendo con ansia l'episodio successivo per scoprire il potere unico di un altro ninja (e magari il perché la serie abbia questo titolo...). E di poteri strani e bizzarri ce ne sono davvero a bizzeffe! Questo Mix rende Basilisk una serie che può allettare non solo l'appassionato di anime che non si perde un fansub, ma anche lo spettatore saltuario.

EDIZIONE ITALIANA: 7
Il team che si è occupato dell'hardsub italiano (si chiamano hardsub gli audiovisivi in cui i sottotitoli sono direttamente sovrascristi sul filmato) è quello degli Anime Phobia ( http://www.animeincoma.it ), un clan di fansubber tra i più numerosi in Italia ma soprattutto un gruppo di ragazzi dotati di passione e capacità dei quali colgo l'occasione per ricordare gli aka: DemoneRosso, DaRKFrOmHeLL, Massy, Djamaica, Amon, Italian_dDemon, Enobi, Vejita886,
Itaijin, Konzen, Brubo e Jovick . La pazienza e una discreta celerità sono certamente fra le note positive del loro lavoro che spiccano, seguite da una buona attenzione per le note di margine è un'eccellente cura per il timing inteso sia come sincronia delle note che come giusto tempo di persistenza delle stesse. Le pecche che non consentono di dare un voto più alto al lavoro degli ANime Phobia, peraltro già convincente, sono riscontrambili principalmente in una non sempre esaltante traduzione (in un paio di episodi si arriva addirittura in uno stravolgimento del senso narrativo) e nella discendente attenzione per i testi (errori grammaticali e di distrazione sono presenti nella maggior parte degli episodi e in un paio sono eccessivi). Insomma i ragazzi di Anime Phobia avrebbero senz'altro potuto fare di meglio (e le carte da giocare le hanno tutte), ma ad ogni modo il loro lavoro è godibile e apprezzabile. Non dimentichiamo che senza di loro non potremmo gustarci la serie di Basilisk. Un'ultima nota concerne il classico disclaimer contenuto in tutti i fansub che ho avuto modo di apprezzare, ma del tutto assente in questo lavoro degli Anime Phobia. Mi riferisco alla nota introduttiva nella quale i fansubber solitamente raccomandano di interrompere la distribuzione del prodotto non appena avuto notizia dell'acquisizione dei diritti della serie ad opera di un distributore italiano ed all'invito ad acquistare anime in VHS e DVD originali. Mi domando se si tratti di svista o di attiva scelta politica....


VOTO COMPLESSIVO: 8+

IN BREVE: Odio, sangue, amore, sesso e onore fra ninja dotati di poteri soprannaturali. Una faida atavica faticosamente sopita e riaccesa da potenti distanti che giocano come dèi del destino dei membri di due clan in lotta per una causa sconosciuta. Che poi solo un nuovo pretesto per versare altro sangue. Romeo e Giulietta, Ninja Kamui, I sette Samurai, i Guerrieri della notte e il Padrino. Tutto in un unica serie perfettamente diretta. Basilisk è un grande anime. Cercatelo.

posted by Jerushalaim at 3:39 PM | Permalink |


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