venerdì, ottobre 19, 2007
Brandon Routh sarà Dylan Dog?
La notizia gira in rete da un po' di tempo. Brandon Routh, l'attore protagonista di Superman Returns e dell'imminente (2009) seguito Man of Steel, sempre diretto da Brian Singer, dovrebbe interpretare l'indagatore dell'incubo in una piccola produzione americana (35 milioni di $) ambientata in Connecticut e diretta dal regista di Final Destination 2 (David R. Ellis).

Su questo progetto ho molti dubbi. Brandon Routh non assomiglia affatto all'indagatore dell'incubo, ma è un bravo attore e sinceramente, da fan delle origini di Dylan Dog (ho iniziato acquistando il numero 12 ed ho continuato fedelmente fino a una dozzina di numeri dopo il 100, ho partecipato ad un paio di DyD Horror Fest e via discorrendo), credo che il personaggio creato da Tiziano Sclavi necessiti di un incisivo processo di restyling.
Innanzitutto gli impegni di Brandon: Life is hot in Crackdown è agli ultimi ritocchi e ciak postproduttivi (verrà distribuito nel 2008). Nello stesso periodo il buon Routh è anche alle prese con Lie to me e nell'immediato, come accennato precedentemente, dovrà tornare sul set di Superman. Dubito che per un attore così impegnato la trasposizione cinematografica di un grande successo italiano ma triste insuccesso americano (il DyD americano, quello con un Groucho senza baffi e di nome Felix, si è concluso in soli sei numeri).
La stessa Arclight, la casa che dovrebbe produrre il film, non cita nemmeno Dead of Night fra le sue prossime produzioni. Insomma, tutto il polverone che gira intorno a questo presunto film è basato su un articolo del distributore mondiale di Dylan Dog, la SAF comics (articolo nell'immagine a sinistra), riportato anche sul sito ufficiale dell'attore. Per vero l'esistenza del film come idea progettuale è citata anche dal solitamente affidabile Internet Movie Database, ma le ultime news, datate 22 luglio 2007, davano il primo ciak del film in agosto, ma considerati gli impegni di Brandon nello stesso periodo dubito fortemente che il film sia effettivamente già entrato in produzione.
Del resto, consultando l'IMDb, vedrete come la scheda del film sia particolarmente lacunosa. Nessuna dichiarazione di Brandon su Dylan Dog e il totale silenzio dello stesso regista sul progetto mi lasciano ulteriormente interdetto.
Per finire, considerando il successo ottenuto dai suoi ultimi film, credo che il cachet di Routh sia diventato piuttosto alto: anche facendo recitare parenti e amici dubito che soli 35 milioni possano garantire un prodotto di qualità, specialmente considerando che un film su DyD richiederebbe largo uso di effetti speciali, un attento studio fotografico e particolare attenzione all'OST della pellicola.


Insomma il mio timore è che sia una bufala, un progetto di là da venire o... una schifezza di pellicola in uscita. E Brandon Routh si darebbe da fare per qualcosa del genere in questo momento della sua carriera?







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mercoledì, ottobre 10, 2007
Film in uscita fra il 2007 e il 2008

Siamo alla quarta parte: lettere G, H e I, sembrerebbero lettere così e così e invece sono piene di bella roba!

Cosa andare a vedere al cinema quando sei il Rapace (parte 4ta)

Allora, cominciamo con un 100 minuti australiano intitolato Gabriel. Il film è un action movie soprannaturale che parla di una battaglia intrapresa dall'omonimo arcangelo per salvare il purgatorio e le sue anime dalle mire del "Caduto". Esce il 18 novembre 2007.
Mah. Alle volte gli australiani fanno cose buone... varrebbe la pena di dargli una chance.

Torna un nuovo seguito di the Grudge, sempre targato Sony: Grudge 3, coprodotto dallo stilosissimo Sam Raimi, ci attende nelle sale cinematografiche l'anno prossimo (2008).

Parliamo ancora di videogiochi e trasposizioni cinematografiche da fior fior di milioni di dollari, ma lo facciamo soltanto perché a co-produrre Halo abbiamo quel Peter Jackson responsabile delle Due Torri (il film, non l'attentato) e dell'ultimo King Kong. Si vocifera che ha dare il volto al protagonista del bestseller XBOX vi sia Denzel Washington, ma questa prendetela con le pinse: l'ho letta su TGM qualche tempo fa e da allora non ha ricevuto conferme.
Per il ciclo: "oggi se il film storico non lo fai recitare in lingua (morta) originale, sei una merda", Vin Diesel produce, dirige e recita in Hannibal the Conqueror. 51 milioni di dollari per una produzione in lingua fenicia (?!?), latina e greca antica (immagino già schiere di arcigne professoresse zitelle di latino e greco in fila al botteghino con studenti e vocabolario Castiglioni Mariotti). Il film vedrà la luce nel corso del 2008 e, dato che probabilmente sarà solo sottotitolato, potremmo sperare di vederlo in contemporanea con gli Stati Uniti.

Torna Harry Potter, ormai trentenne in crisi, in quello che probabilmente sarà il penultimo film della saga. Harry Potter and the Half-Blood Prince esce il 21 novembre 2008. Andrò a vedermi pure questo... ma poi finisce, vero? Promesso?

Hellboy 2: The Golden Army, il seguito del discreto Hellboy del 2004, torna l'11 luglio del 2008, anche questa volta per la regia di Guillermo del Toro. Musiche di Danny Elfman, e io sinceramente me lo vado a vedere anche solo per ascoltarmi la soundtrack di Elfman.
Come se non bastassero le trasposizioni videoludiche, segnaliamo una licenza che, se la rovinano, mi incazzo come una bestia. ho giocato tutti gli Hitman e mi hanno dato davvero tanto gusto. Il character è ultracarismatico e meravigliosamente pelato, proprio come me. Il film è co-prodotto da Luc Besson e distribuito dalla 20th Century Fox (che non potrà mai aggiornarsi perchè il marchio 21st century fox l'ha già registrato una casa di produzione porno chic). Il 21 novembre 2007 non è poi così lontano, ma il biglietto è come se lo avessi già in tasca!
Parliamo di produzioni cazzute. The incredible Hulk. Oltre 100 milioni di $ verdi verdi, scritto a due mani da Edward Norton (che interpreta Bruce Banner) e da Zak Penn, conta nel cast oltre allo stesso Norton anche l'ultratopa Liv Tyler, Tim Roth e William Hurt (per il ciclo: non badiamo a spese!). Il film potrebbe includere l'Hulk grigio (se non conoscete il fumetto con voi non ci parlo: andatevelo a cercare in rete!) e l'Abominio come cattivo (bestione che nei comics embra una via di mezzo tra il mostro della palude e the Thing). Il 13 giugno 2008 abbandonate per un paio d'ore l'ombrellone e andate al cinema.

Adesso... bhè... prima inchinatevi e poi proferisco il nome. Siete tutti a capo chino? Sicuri? Non imbrogliate! Torna... Indiana Jones!!! Indiana Jones and the Kingdom of the Crystal Skull esce il 22 maggio 2008, diretto ancora una volta da Steven Spielberg e prodotto da George Lucas.

Non vi aspettate straordinari effetti di CG e make-up per ringiovanire la mummia di Harrison Ford: il film è ambientato nel 1957, cioè venti anni dopo l'Ultima Crociata e vedrà un attempato Indiana portare commiato alla tomba del defunto padre e scontrarsi con il giovane e scavezzacollo figlio.

Girato come al solito in dozzine di location esotiche e affascinanti... ma che cazzo sto dicendo? Non devo dirvi nulla... è Indiana Jones! Ha il cappello, ha la pistola... ha la frusta! Che volete di più? Papparapa papparaa... papparapa papparapa-pà... che gasamentooo!!! Perchè manca così tanto?!!!

Vi cito soltanto In the Name of the King: A Dungeon Siege Tale, altra licenza videoludica basata su quel hack n slash che ha esaltato molti miei amici ma che a me, Diablista fino all'osso, ha detto poco e niente. 40 milioni di $ il budget (ma incasserà tranquillamente il doppio) per questo fantasy in uscita l'11 gennaio 2008. Non credo lo andrò a vedere.

Mentre sicuramente sarò in fila al botteghino per Iron Man. Eh si, cazzo! Megaproduzione da 50 milioni di $ e primo film di una trilogia (!!!), vede Robert Downey Jr vestire i panni e l'armatura del miliardario alcolista Tony Stark, la passabile premio Oscar Gwyneth Paltrow è Virginia Pepper Pott, Jeff Bridge è il mentore/rivale Obadiah Stane e (udite, udite) Samuel L. Jackson è il mitico Nick Fury (felice per le capacità dell'attore, un po' meno per il suo colore, dato che il vero Nick Fury, quello dei comics, è bianco...).
Ho visto alcuni screenshots del film in uscita il 2 maggio 2008 e sono andato in visibilio. Non compravo Iron Man, ma leggevo le sue avventure con i Vendicatori e dozzine di cross-over fra le varie testate. Non posso nemmeno dire che fosse uno dei miei eroi preferiti, ma il suo carisma è forte. Esteticamente l'hanno reso molto bene.
Non vedo l'ora di vedere il film.
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Film in uscita fra il 2007 e il 2008

Terzo appuntamento con la nostra rassegna, cari lurkers, spero vi sia utile.

Cosa andare a vedere al cinema quando sei il Rapace (parte 3za)

Alla lettera D parliamo di Batman. Eh, lo so che per i non fanatici di comics potrà sembrare strano, ma i 3-4 maniaci che seguono questo blog ricorderanno una vecchia saga dell'uomo pipistrello chiamata Dark Knight. Il film è il sequel dello splendido Batman Begins, che anch'io come molti di voi ero andato a vedere al cinema un po' scettico e, proprio come voi, mi sono dovuto ricredere. Gran bel film. Faccio male ad aspettarmi un seguito all'altezza? I 150 milioni di dollari di budget del film fanno ben sperare. Christian Bale continua a vestire mantello nero e orecchie a punta, torna il divino Michael Caine nei panni del miglior Alfred della storia dei Batman televisivi e cinematografici. I cattivi del nuovo capitolo saranno Two Face e il Joker... riuscirà Heath Ledger (uno dei due cowboy gay della Montagna Rottadietro) a non far rimpiangere amaramente l'interpretazione superba di Jack Nicholson? Vedremo. Il film sarà nelle sale a partire dalla fine di luglio 2008.

Alla voce "cagate delle quali facevamo volentieri a meno", interpretato fra gli altri da Jennifer "culona" Lopez, arriva sui nostri schermi il film di Dallas! Del cast farà parte anche John Travolta (nella parte di J. R. ?). Grazie al cielo non so dirvi quando uscirà 'sta nuova mattonata sulle palle, ma non temete: cercherò di tenervi informati sul periodo nel quale disertare le sale.

Per chi come me ama i film pane, zombie e fantasia e va matto per quel ragazzaccio di George Romero, dopo L'Alba dei morti viventi e Zombie ecco completarsi la riedizione dell'originale trilogia dei cari quasi estinti con il remake di Day of the dead. Gore, sbudellamenti, sangue a fiumi e sbranamenti a protesi di cadavere assicurati da Steve Miner, già regista di due dei migliori capitoli della saga splatter di Venerdì 13 (il secondo, dove compare Jason adulto con maschera da hockey e stile inconfondibile, e il 3zo che caratterizza gli elementi cardine dello splatter d'epoca) e del più che discreto Halloween: 20 anni dopo. Non dovremo attendere molto: il film esce a fine novembre 2007.

Bhè... e adesso il colpaccio. Udite, udite... torna sugli schermi Bruce Lee. No, non stiamo parlando nè di una riedizione di uno dei suoi quattro film, né di uno dei tantissimi film interpretati da sosia o quasi omonimi. Parliamo proprio di lui, di Bruce Lee. Secondo Variety Dragon Warrior è il primo film interpretato da un attore defunto ricreato per mezzo della CGI. IL film, prodotto da un consorzio Sudcoreano con l'appoggio di Linda Lee e della figlia di Bruce, Shannon Lee (già vista in Epoc, Blade e in Dragon la leggenda di Bruce Lee). Il budget del film, 50 milioni di $, medio basso per le produzioni americane, potrebbe rendere il doppio considerando che con ogni probabilità il film sarà realizzato in Corea del Sud. Non abbiamo ancora date certe di uscita, ma si vocifera della seconda metà del 2008...

Tornando a parlare di remake, ail 1mo febbraio 2008 esce il rifacimento occidentale di quel piccolo capolavoro orientale noto come The Eye. Il film si avvale della topaggine di Jessica Alba, mentre il Maestro Angelo Badalamenti firmerà la colonna sonora.

In tema horror citiamo soltanto The Etruscan Mask, una piccola produzione italoamericana. scritto e co-prodotto da un misconociuto Roberto Bessi, il film, girato fra Torino e Siena, parla di un manipolo di studenti universitari alle prese con la maledizione di una maschera Etrusca. Dl tono capirete che non mi aspetto chissà che capolavoro, ma io in questi tentativi di recupero del cinema italiano di genere ci voglio credere. Dite che sono un sognatore destinato a subire continue delusioni? Può essere, ma intanto a fine anno (2007) staccatemi il biglietto per la Maschera Etrusca.

Visto che ci siamo mettiamoci anche la F, va. Segnalo Fall Down, in uscita a fine anno, un horror di squartamenti e raccapriccio anche un po' thriller (non ci facciamo mancare nulla) ambientato in una metropoli dove si aggira un terribile serial killer soprannominato "Picasso Killer" (sarà un assassino di "cubiste"?). Protagonista del film, quel topino lolitoso di Dominique Swain (la Lolita del remake, per interderci).

Roba per intenditori, il 18 gennaio 2008 esce Fanboys, pellicola ambientata nel 1998 che narra la storia di cinque ragazzi, fans della saga di Starwars, che si riuniscono per guardare in anteprima Star Wars the Phantom Menace prima che esca nelle sale cinematografiche. Questa piccola commedia indipendente ha mandato letteralmente in visibilio alcuni pezzi grossi negli States, al punto che George Lucas ha chiamato il regista per fornirgli i suoni audio di Star Wars e il regista Kevin Smith ha fatto di tutto per recitare gratuitamente in un cameo. Altri produttori e finanziatori simpatizzanti hanno portato tanti e tali contributi che il regista ha riunito nuovamente il cast lo scorso settembre per girare alcune scene inizialmente non previste per problemi di budget, ragione per cui la release del film è slittata da settembre 2007 a gennaio 2008. Sono già al cinema con pop corn e spada laser!

Nel 2008 (non si sa bene quando) è anche prevista la trasposizione cinematografica di quel capolavoro videoludico FPS chiamato Far Cry. Il film, una modesta produzione da 30 milioni di $ (ci aspettiamo che ne incassi almeno il triplo) è atteso da schiere di fan e da un curioso: me. Speriamo non sia la solita cagata commerciale (ma lo sarà).

Torniamo a parlare di Zombie con un film astruso e dalla trama talmente bizzarra (ridicola?) che potrebbe davvero rivelarsi un piacevole intrattenimento. Flight of the Living Dead: Outbreak on a Plane, che verrà distribuito tra la fine del 2007 e i primi mesi del 2008, parla di un aereo 747 infestato da zombie sullo stile del remake di dawn of the living dead: veloci e in grado di saltare. Probabilmente sarà una cazzata, ma io me lo vado a vedere.

Rimaniamo in tema horror e torniamo a parlare di remake: il 2008 segna l'arrivo del secondo remake di The Fly (la mosca), anzi, dovremmo dire il terzo remake, se consideriamo anche il seguito del primo remake (the Fly II). Non saprei che aspettarmi: già l'altro remake mi era piaciuto molto... chissà. Quando avrò maggiori notizie ve le comunicherò.

Chiudiamo la lettera "F" con un altro remake in dirittura di arrivo (eh lo so: si vede che è la stagione dei remake): il 15 febbraio 2008 esce il rifacimento della buona pellicola austriaca del 1997 Funny Games, interpretato stavolta dalla brava è pure un po' gnocchina Naomi Watts, insieme a Tim Roth e Michael Pitt (il pupo americano di the dreamers). Secondo gli autori il film sarà un remake fedelissimo all'originale. Vedremo. Finora il remake più fedele che ho visto è stato Omen. Però in quel caso, quando il 6 giugno 2006 (6+6+6, bella trovata) sono uscito dal cinema mi son detto: "ma dato che l'originale era già un capolavoro e il film è identico all'originale, che senso aveva fare 'sto remake?". Chissà se dirò lo stesso anche stavolta...
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martedì, ottobre 09, 2007

Continuiamo la nostra rassegna di pellicole in uscita della stagione cinematografica 2007 / 2008 con le lettere B e C.

Cosa andare a vedere al cinema quando sei il Rapace (parte 2da)

Proseguiamo con Body of Lies, adattamento cinematografico dell'omonimo racconto di David Ignatius diretto dall'uomo-leggenda Ridley Scott (inchinatevi e restate in silenzio per tre minuti dopo aver pronunciato il suo nome!). Leonardo di Caprio e Russell Crowe duettano per il piacere di donne e cinefili in questa terrorism-story (genere che da qualche anno sembra aver rimpiazzato le obsolete spy-story).


Il 16 novembre 2007 esce Beowulf, film fantasy-epico basato su uno dei più noti poemi della mitologia nordica, firmato da quel Robert Zemeckis che qualcuno ricorderà per film come la trilogia di Ritorno al futuro, Chi ha incastrato Roger Rabbit e Forrest Gump (per citare alcuni dei più noti). Il poema di Beowulf non è stato capace di catturare la mia immaginazione, ma scommetterei che Zemeckis potrebbe riuscirci (e senza faticare poi tanto...).




Tra i ritorni di grandi registi non posso mancare di citare Frank Henenlotter che, insieme a un nutrito esercito di star della musica, ha messo su un nuovo polpettone gore dal titolo Bad Biology. Il film sarà nelle sale a fine 2007. Ah dimenticavo! Nel film dovrebbe esserci anche quella gran fig...liola della Jensen (playmate fresca fresca dalla mansion di Sua Maestà Hugh Hefner).
Proseguendo in ordine alfabetico, devo annunciare con squillo di trombe il ritorno di Vin Diesel alla sci-fi, nel ruolo di un mercenario incaricato di scortare una donna affetta da un virus che potrebbe condannare la razza umana (film maschio, attore maschio... che trionfo di virilità! E' talmente maschio 'sto film che è quasi gay!). Babylon A.D. uscirà il 29 febbraio 2008. Posto riservato centrale a metà sala, già in tasca.

Torna anche una roba strana, una cosa talmente lontana nel tempo da essere assunta a leggenda metropolitana. Parlo del cinema italiano di qualità. "Cinema Italiano" e "qualità", sono oggi un ossimoro, quasi una dicotomia. Il canto del cigno di questa strana creatura furono i cannibal movies nati sulla scia di quel Cannibal Holocaust parimenti osannato e demonizzato (in entrambi i casi a ragione) del maestro Ruggero Deodato che, dopo quasi trent'anni, dirige il seguito della sua opera massima. Cannibal Holocaust 2 sarà nelle sale fra la fine del 2008 e i primi mesi del 2009. Una nota di produzione assicura che in questo seguito non ci saranno nè violenze sugli animali, nè verranno utilizzati richiami alle scene più brutali e discusse del primo capitolo.

Rimaniamo in tema horror, ma rotolando di parecchi gradini nella scala qualitativa, e parliamo di Boogeyman 2, seguito del discreto film del 2005. il film, con budget risicatissimo (20 milioni di dollari) esce il 29 ottobre del 2007. Ci aspettiamo qualche buon salto dalla sedia e tanti incassi. Se non c'è nulla di meglio in settimana, io sarò in sala.

Parliamo di Fantasy con il seguito atteso, o meglio dire temuto del polpettone Disney a base di sentimenti banalizzati e favole della buona notte. Chronicles of Narnia: Prince Caspian esce il 16 maggio del 2008, e speriamo che il Leone venga dobbiato da qualcuno che parli italiano, abbia fatto scuola di dizione e abbia una minima esperienza di recitazione (vi prego, fatemi dimenticare il doppiaggio del primo film e quello del drago di Eragon...). Il film inizialmente era stato annunciato per il 17 dicembre di quest'anno, mai poi lo hanno posticipato, probabilmente per non entrare in competizione con i blockbuster natalizi. Prince Caspian è il quarto racconto della saga di Lewis, ma viene distribuito come secondo film per rispettare l'ordine di scrittura seguito dall'autore.

Lo so, ho parlato male del primo film, ma questo non vuol dire che non andrò a vedere il secondo: il fantasy al cinema è mancato per molto tempo e questa nuova età dell'oro deve essere cavalcata finché dura.

Per chi fosse curioso, il terzo film della saga uscirà il 7 maggio 2010 e avrà il titolo di "The Chronicles of Narnia: The Voyage of the Dawn Treader" (se questa non è organizzazione...).

Parlavamo prima di horror. Torniamo a farlo annunciando un film ispirato da un racconto di H. P. Lovecraft: Closet Space. Il gobbo di Providence (non so perché continuo a trovare in Lovecraft più similitudini con Leopardi che con Poe...) mancava da troppo tempo dalle sale cinematografiche. Trama: una dimensione parallela in uno sgabuzzino inghiotte il professore e i suoi studenti decidono di salvarlo entrando nello sgabuzzino fra creature orripilanti e orrori inenarabili. Ma voi un film del genere ve lo perdereste mai? C'è Lovecraft, ci sono gli sgabuzzini infestati, i tentacoli e le gnocche... che volete di più? Esce a fine 2007. Sono già in sala!
Remake: una parola pronunciata molto spesso con terrore e angoscia, quindi perfetta per trattare del rifacimento del piccolo capolavoro del 1982, firmato George Romero e Stephen King, conosciuto dai cinefili truculenti con il nome di Creepshow. Il film dovrebbe essere distribuito nel 2008, ma al momento non saprei fornire una data precisa. Si tratta di un film antologico, ossia composto da più cortometraggi a tema horror (se non ricordo male il primo ne includeva tre), raccontati in puro stile fumettistico. Sono davvero tanti anni che i film antologici mancano dalle sale. Anche solo per questo Creepshow merita di essere visto.
Concludiamo il secondo post di questa serie parlando di The Curious Case of Benjamin Button, atteso per il 16 novembre del 2008 (e lo so, un po' lontano...) e diretto da uno dei registi che amo maggiormente, quel David Fincher autore di the Game, Seven, Fight Club, Panic Room e del recente Zodiac. Il film, interpretato da Brad Pitt (stranamente senza la moglie) e da Cate Blanchett, narra la storia di un 50enne, Pitt che, dopo essersi innamorato di una 30enne, la Blanchett, comincia ad invecchiare al contrario. Chiamo il multiplex e prenoto.
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Film in uscita tra il 2007 e il 2008

Ok, comincia la nuova stagione cinematografica. Ecco che il buon Rapace vi realizza un bel vademecum sui film più interessanti da andare a vedere e sulle porcate da evitare.


Ma tutto questo non è fatto a vostro gusto. E infatti l'articolo si intitola...

Cosa andare a vedere al cinema quando sei il Rapace



Cominciamo con 10'000 b.C., il nuovo film diretto da Roland Emmerich in uscita il 7 marzo del 2008. Come suggerisce il titolo il film è ambientato circa 12'000 anni fa, prima dell'età del bronzo e dei deodoranti spray. Il film narra le vicissitudini di D'Leh, un cacciatore di Mammuth (e vi risparmio la battuta su Mammuth e Paputh perché è vecchia e non fa ridere) innamorato di una schifezza di femmina delle caverne rapita da un signore della guerra di un'altra tribù. Il nostro eroe dovrò vedersela con tigri dai denti a sciabola, elefanti pelosi, predatori preistorici ed emorroidi cretacee.



Il film sembra piuttosto interessante, ricco di effetti speciali e brutalmente selvaggio. Tuttavia c'è qualcosa in ambientazione e trama che mi puzza tanto di Apocalypto... mah! Vedremo.


Molto prima del prossimo marzo, e precisamente il 19 ottobre 2007, esce 30 days of night, il primo film su vampiri non completamente idioti. 30 days of night parla di un gruppo di ciucciatori che raggiunge una brillante intuizione: perché andarsene a caccia in California o in altri paesi caldissimi dove scoppiano tanti incendi e le notti durano pochissimo quando possiamo andarcene a nord dove le notti durano settimane intere, la carne è bella fresca e la gente preferisce farsi ammazzare in casa piuttosto che morire congelata con -40°?


E infatti i bravi sugoni e le brave ciuccie (simpatici pseudonimi di vampiri maschi e vampiri femmine NdR) se ne vanno in Alaska, precisamente a Barrow (che in inglese significa "carriola": succhiatori insaziabili, carriola... ma vuoi vedere che è un film porno?). Sulla loro strada se la vedranno con lo Sceriffo Eben Oleman, un tizio vestito da cowboy (e te pareva! Pure i Village People! Lo sapevo che era un horror gay!).


Fra dicembre 2007 e gennaio 2008, finalmente ritornano i puccettonissimi Predators a menare laser e artigli contro i dispettosi cuccioletti Alien. Stiamo parlando del seguito del bel film Aliens vs Predator, ovvero Aliens vs Predator: Requiem.

Qui c'è poco da scherzare. Fantascienza, sangue a fiumi, creature cazzutissime, botte da orbi e pure intrattenimento maschio (non quanto un film di Vin Diesel ma quasi).

Molte le novità di questo capitolo della saga. Innanzitutto vedremo per la prima volta l'Alien cresciuto nel corpo del Predator in versione adulta (il baby Alienuzzo compare nel finale del film precedente, schizzando fuori dalla pancia del suo ospite defunto NdR). Poi avremo un bel restyling delle creature: si torna al classico. Aliens più cattivelli e simili a quelli visti in Aliens scontro finale di James Cameron e Predators a dieta, più snelli e agili, come quelli di Predator e Predator 2. Insomma una gran figata.

Comprate hot dog con senape e salsa piccante, litrozzo di birra e infradito invernali e correte al cinema!

Per tutti coloro che si fanno le pippe leggendo Dan Brown, il 19 dicembre 2008 (fra un anno quindi) esce Angeli e Demoni, diretto dallo stesso Ron Howard che diresse il Codice da Vinci, nonché vicino di casa di Fonzie (eeeehi!).


Il film segue la trama del libro che, come molti di voi, ho avuto l'altalenante piacere di leggere (bello perché è ambientato a Roma e dice un sacco di cose figose su sculture, dipinti e opere d'arte, tristissimo perché ha delle trovate narrative improbabili e talvolta banali).


Robert Langdon è interpretato sempre da Tom Hanks, più Forrest Gump che mai. Se volete vederlo sui set romani siete in larghissimo anticipo, dato che le riprese inizieranno a gennaio del 2008 (si, vi sto parlando della data di uscita di un film che è appena in preproduzione!).


Sempre nel corso del 2008 ma molto prima, uscirà Anna Nicole, trascurabile sfruttamento cinematografico della morte di Vickie, forse la mia playmate dell'anno preferita di sempre. Il film potrebbe non venire passato nei cinema ma finire direttamente sul circuito televisivo, ma questo riguarda strettamente gli States, mentre qui la nostra cultura di comari e parrucchiere potrebbe portarlo sugli schermi cinematografici già intorno a febbraio-marzo.



Per la parte di Anna Nicole Smith è stata scritturata Willa Ford, cantante troione che non mi sembra assomigliarle granché e che per di più, anzi, per di meno, ha delle banalissime tette grandi, non come le mastodontiche, titaniche, gargantuesche appendici frontali della bella stangona texana (110 di petto naturale nel 1997, ricordiamolo!). Dio si sta godendo davvero dei bei momenti da quando Vickie è ascesa fra i più...




Nonostante il film sia programmato in uscita per il 2009, il vostro Rapace ha il forte sospetto che la produzione farà di tutto per far uscire Astroboy per il Natale 2008. 40 milioni di dollari è il (modesto) budget del film basato sul capolavoro di Osamu Tezuka. Il film, una coproduzione nippo-american-hongkongese firmato e distribuito dalla Warner Bros, racconta le vicende del piccolo bambino androide ideato dal creatore di Sapphire, Blackjack, Kimba, Mach 5, Rocky Joe e molti altri grandi classici. Ma l'importanza di Astroboy per la cinematografia, l'arte e la cultura contemporanea va ben oltre: Astroboy è l'opera che dà origine allo stile manga, contrassegnato da fattezze rotondeggianti, occhi macroscopici e tutti i tratti tipici dei disegni animati giapponesi, e che segna l'entrata trionfale nella cultura mediatica mondiale dell'animazione giapponese. Spero davvero che il film sia ben fatto e che il successo di pubblico premi rivisitazioni di questo tipo.



Per gli amanti del dinamico duo Branjoline, è in arrivo nel 2008 Atlas Shrugged, trasposizione cinematografica di una novella del 1957 di Ayn Rand. Del film so poco. nei prossimi mesi vedrò e deciderò se spenderci i miei euro.



Quel che è certo è che eviterò come la peste la rivisitazione cinematografica dell'A-Team, prevista anche questa per il 2008. Dopo la boiata di Hazzard e le parodie di Starsky & Hutch e Charlie's Angels non ne posso proprio più di 'ste boiate commerciali. Mi piacevano le vecchie serie anni '80, ma le danno continuamente in TV e così ho finito per odiarle.





Un'altra roba che vorrei evitare è Addicted (o Possession, come potrebbe essere rinominato), in uscita il 29 febbraio 2008 (già: il prossimo è un anno bisestile), ma temo che lo vedrò perchè la trama sembra carina. La ragione per cui vorrei evitarlo è che è interpretato da Sarah Michelle Gellar, attricetta che mi sta sulle palle in modo gravoso e che prenderei a cellate in faccia dalla mattina alla sera (sia lei che Britney Spears... non le reggo!). Il film è il remake in salsa occidentale dell'omonimo cult Sudcoreano del 2002, per cui non mi dilungherò con la trama. Se vi va andate a vedervi l'originale.



Per chi ama farsi del male guardando boiate colossali ed escamotage (come cazzo si scrive? :O) commerciali, puerili e fatti malissimo, è doveroso correre a prenotare il biglietto per l'anteprima del 14 dicembre 2007 di Alvin and the Chipmunks (il film), stronzata clamorosa tratto da uno dei più idioti cartoon della mia infanzia dove tre castori dalla voce squittante e fastidiosissima rompono i coglioni a un povero disgraziato che se li tiene in casa.





Proseguiamo nel prossimo posto con le lettere dalla B a quella che riesco a farci entrare.
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lunedì, ottobre 08, 2007
Ho finito da poco di visionare i primi episodi della seconda stagione di Heroes (grazissime ai mitici Verzaverde e Smokingbianco per il loro lavoro encomiabile!) e vorrei fare un po' il punto della situazione su questa interessantissima serie che, da ex marvel-dipendente, ha saputo colpire la mia attenzione e catturare l'interesse mio, della mia patata e di parecchi spettatori.

I temi ricorrenti di Heroes

Il simbolo misterioso. Jessica lo ha tatuato sulla spalla destra, il Kensei del 1600 lo aveva in rilievo sull'elsa della Katana, la bambina lo disegna spesso (per chi non ha visto la premiere della seconda stagione non aggiungo altro a riguardo) e scopriremo come... no, non spoilero, tranquilli! ^__^
Cmq, che diavolo significa? Io ho tre teorie al riguardo.
  1. Il simbolo è metà di un'elica del DNA e rappresenta la deviazione costituita dagli heroes
  2. il simbolo è il segno che per primo nella storia è stato utilizzato per indicare le creature meravigliose
  3. il simbolo rappresenta un gruppo di 13 esseri straordinari (fra i quali Linderman, i genitori di Nathan e Peter Petrelli, il padre dell'ex ragazza di Isaac e il padre di Hiro Nakamura) che fondarono la Compagnia per trovare e proteggere le persone recuperabili dotate di superpoteri e uccidere o rendere innocue tutte quelle ritenute troppo pericolose

I poteri di Peter Petrelli e di Sylar. Mi è sembrato di intendere, o comunque è questo il sospetto che ho, che Peter non sia in grado di utilizzare tutti o più poteri contemporaneamente, diversamente da Sylar che invece può come ha più volte dimostrato. Peter imita i poteri altrui inconsciamente. E' dotato di un senso ulteriore in grado di percepire la mutazione negli altri individui dotati e di imitarla. Oltre questo Peter possiede dei poteri cognitivi extrasensoriali propri, cioè non derivanti da nessun altro, esattamente come suo fratello Nathan. I poteri di Sylar invece sono di natura cosciente e cognitiva. Egli è in grado di percepire materialmente la devianza genetica degli heroes e di riprodurla. Comprende cosa fa fare "Tic" (e non tic tac come dicono nella scadente edizione italiana) e impara ad riprodurlo. Per questa stessa ragione possiede originariamente uno straordinario controllo sul proprio corpo: può rallentare il respiro e ill battito cardiaco fino a simulare la morte e accelerare la sua guarigione e il suo metabolismo, sebbene non ai livelli di Claire. Il vantaggio di Peter su Sylar è quello di disporre di un maggiore range di poteri, sebbene ne padroneggi pochi. Il vantaggio di Sylar è quello di padroneggiare tutti i suoi poteri e di poterne utilizzare due o più contemporaneamente.

I poteri di Niki Sanders. Secondo me Niki ha ragione. Lei non è matta e non soffre di personalità multipla. La mia opinione è che anche la sua defunta sorella Jessica avesse un potere speciale e che questo potere fosse quello di migrare fuori dal proprio corpo e prendere momentaneamente posseso del corpo altrui. Jessica non era a conoscenza dei suoi poteri quando è morta, ma inconsciamente, al momento della dipartita è fuggita verso la sorella Niki e da allora Jessica "co-abita" il corpo di Niki (ma potrebbe sempre imparare a controllare il potere e migrare altrove). Niki invece è dotata di superforza, ma il suo carattere mansueto e timido le ha impedito di prendere conoscenza di questo suo potere che, al momento, è padroneggiato dalla sorella Jessica che, controllando il corpo di Niki, è anche in grado di sfruttarne i poteri.

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mercoledì, maggio 31, 2006
Basilisk
LA TRAMA

Siamo agli inizi del 1600. Jeyasu-sama deve decidere quale dei suoi due discendenti dello shogun Tokugawa porterà l'impero ad una nuova era di prosperità. Sia il primogenito Takechiyo che il secondogenito Kunichiyo sono ancora bambini eppure il clima politico che ruota intorno a loro è già teso di aspettative e ambizioni: le due bambinaie a cui i figli di Tokugawa sono affidati sanno bene che il futuro loro e quello della servitù assegnata, dipende esclusivamente dall'ottenimento della successione al potere. Ambiscono tanto avidamente al posto di Shogun per il loro giovanissimo padrone, che giungono perfino a tentare di ucciderne il fratello rivale o membri del suo entourage. E' una vera è propria guerra fratricida non combattuta dai bambini, ma dai parassiti politici il cui potere e prestigio dipende dal servire il futuro Shogun. Jeyasu sa bene che ormai è troppo tardi per risolvere la questione con i mezzi della diplomazia, ma non può affidare la soluzione della diatriba alle mani dei suoi nobili Samurai, compromettendo così la sua posizione superpartes. L'unica strada percorribile è la più bieca e crudele delle soluzioni: far decidere la propria successione dall'esito di uno scontro mortale combattuto tra famiglie di Ninja, la casta guerriera più umile e bassa (ninja significa "non persone"). Convoca così i capostipiti di due clan ninja rivali, gli Iga e i Kouga, giunti ad una sofferta pace dopo 400 anni di odio e rivalità, carichi di rancori e ferite insanabili. Jeyasu sancisce la rottura del loro trattato segnando su due pergamene i nomi dei dieci migliori ninja di ciascun clan. Assegna agli Iga il nome di uno dei suoi figli e ai Kouga quello dell'altro. Il clan che vedrà perire nella faida i suoi dieci araldi soccomberà. I primi a morire saranno proprio gli anziani capostipiti, legati in gioventù da un amore mai sfociato in matrimonio a causa dell'odio tra i rispettivi clan. Uccidendosi l'un l'altra, i due moriranno ricongiunti nel caldo abbraccio delle loro salme affidate alla corrente. La stessa sorte occorrerà anche ai loro successori, legati anch'essi da una promessa di matrimonio?


-----------------RECENSIONE----------------


STORIA: 9,5
La trama di Basilisk si snoda e dipana attraverso 24 episodi superbamente girati. 24 episodi che descrivono una cronaca di dieci giorni. Ogni episodio esaurisce il proprio tassello narrativo in se stesso, offrendo sempre in conclusione un nodo di congiunzione allettante abbastanza da far scorrere subito l'episodio successivo. Tutti i personaggi protagonisti, una trentina circa, sono ben strutturati e adeguatamente approfonditi, anche quelli che soccomberanno nei primissimi episodi (saranno alcuni flashback a restituirgli spessore). Salvo alcune eccezioni, i cliché dell'animazione giapponese sono reinterpretati e strutturati adeguatamente. Detto questo, Basilisk è una serie scorretta, cruda e crudele. L'odio fratricida e immotivato, la diffidenza atavica, la rivalità fine a se stessa, così come la futilità stessa di qualsiasi istanza pacifista o riappacificatrice uccidono ogni speranza dello spetatore. E' inutile lottare per riunire i clan di Iga e Kouga: troppo sangue è stato versato e 400 anni di rancori non possono essere messi da parte. Dovranno uccidersi l'un l'altro, in modo ingiusto e terribile, in una faida che strappa fuori il marcio anche dal personaggio più retto e nobile. Come in Gundam è solo guerra, non ci sono buoni o cattivi, ma qui la guerra è ancora più fine a se stessa, ancora più orribile. Iga e Kouga si distruggeranno l'un l'altro per una causa altrui. Tutti moriranno perché nessuno deve salvarsi. Non c'è spazio per la pietà: a questa verità si arrenderanno tutti prima o poi. E la guerra caccia fuori il peggio da ognuno, dove l'omicidio e lo stupro sono strumenti leciti, accettabili e accettati senza remora anche dai "buoni". Assolutamente non per tutti i palati, Basilisk si distingue dagli altri anime di arti marziali, azione e violenza per una certa attenzione alle dinamiche interpersonali che "rischia" di attrarre anche quel pubblico femminile solitamente più avezzo ad altri generi. L'anime impiega l'arco di 8-9 episodi per appassionare pienamente e convincere. E' una storia da sorseggiare con calma. I richiami narrativi alla tradizione giapponese sono molti, ma l'autore condisce il tutto di un gusto per la tragedia squisitamente shakespeariano, in un climax a metà strada fra il gotico e il barocco. E' un mondo luminoso e splendente, orribile e senza speranza. Alla fine sarà salva solo la memoria.

TECNICA: 8,5
Basilisk non sembra un anime prodotto negli ultimi tre anni. Il tipo di tratto utilizzato e la tecnica di regia ricordano molto da vicino gli OAV più curati prodotti nei primi anni '90. Le tinte sono forti, con colori intensi e vivaci e chine buie come il nero più scuro. La CG è quasi assente e quando presente, è una presenza così marginale così ben amalgamata all'animazione tradizionale da renderne difficile il riconoscimento. L'animazione è sempre fluida e convincente. I character design è quello proprio delle serie di ambientazione medievale: perfettamente indicato per il
tipo di prodotto. Anche sotto il profilo della regia e del montaggio, Basilisk si assesta ad ottimi livelli. Un anime egregiamente realizzato.

SOUNDTRACK: 7
Chitarre rock, batteria metal e fiati e percussioni della tradizione popolare giapponese. Questo mix si presta bene a descrivere le atmosfere dell'anime. L'opening è un'hit particolarmente gradevole, così come la maggior parte delle vocals, tuttavia il timbro adulto della cantante potrebbe non incontrare il gusto di tutti. Le BGM sono discrete e ben inserite, senza mai brillare per particolare cura o orecchiabilità. Di certo l'aspetto meno curato della serie.

CARISMA: 8,5
Sangue, onore, rispetto e sentimenti veri tipicamente nipponici, ambientati nel giappone medievale. Possono ancora affascinare le nuove generazioni simili tematiche? In cuor mio spero di si, ma realisticamente ne dubito. Fortuna che gli autori del manga prima e della serie poi, hanno condito il tutto con lo stratagemma di arti ninja ben oltre il limite dell'umano (se l'anime fosse stato ambientato nel medioevo europeo sarebbero stati chiamati "poteri magici"). Così mentre ammiri la tela di catarro o i capelli lama, l'uomo allungabile o il corpo di gomma, attendendo con ansia l'episodio successivo per scoprire il potere unico di un altro ninja (e magari il perché la serie abbia questo titolo...). E di poteri strani e bizzarri ce ne sono davvero a bizzeffe! Questo Mix rende Basilisk una serie che può allettare non solo l'appassionato di anime che non si perde un fansub, ma anche lo spettatore saltuario.

EDIZIONE ITALIANA: 7
Il team che si è occupato dell'hardsub italiano (si chiamano hardsub gli audiovisivi in cui i sottotitoli sono direttamente sovrascristi sul filmato) è quello degli Anime Phobia ( http://www.animeincoma.it ), un clan di fansubber tra i più numerosi in Italia ma soprattutto un gruppo di ragazzi dotati di passione e capacità dei quali colgo l'occasione per ricordare gli aka: DemoneRosso, DaRKFrOmHeLL, Massy, Djamaica, Amon, Italian_dDemon, Enobi, Vejita886,
Itaijin, Konzen, Brubo e Jovick . La pazienza e una discreta celerità sono certamente fra le note positive del loro lavoro che spiccano, seguite da una buona attenzione per le note di margine è un'eccellente cura per il timing inteso sia come sincronia delle note che come giusto tempo di persistenza delle stesse. Le pecche che non consentono di dare un voto più alto al lavoro degli ANime Phobia, peraltro già convincente, sono riscontrambili principalmente in una non sempre esaltante traduzione (in un paio di episodi si arriva addirittura in uno stravolgimento del senso narrativo) e nella discendente attenzione per i testi (errori grammaticali e di distrazione sono presenti nella maggior parte degli episodi e in un paio sono eccessivi). Insomma i ragazzi di Anime Phobia avrebbero senz'altro potuto fare di meglio (e le carte da giocare le hanno tutte), ma ad ogni modo il loro lavoro è godibile e apprezzabile. Non dimentichiamo che senza di loro non potremmo gustarci la serie di Basilisk. Un'ultima nota concerne il classico disclaimer contenuto in tutti i fansub che ho avuto modo di apprezzare, ma del tutto assente in questo lavoro degli Anime Phobia. Mi riferisco alla nota introduttiva nella quale i fansubber solitamente raccomandano di interrompere la distribuzione del prodotto non appena avuto notizia dell'acquisizione dei diritti della serie ad opera di un distributore italiano ed all'invito ad acquistare anime in VHS e DVD originali. Mi domando se si tratti di svista o di attiva scelta politica....


VOTO COMPLESSIVO: 8+

IN BREVE: Odio, sangue, amore, sesso e onore fra ninja dotati di poteri soprannaturali. Una faida atavica faticosamente sopita e riaccesa da potenti distanti che giocano come dèi del destino dei membri di due clan in lotta per una causa sconosciuta. Che poi solo un nuovo pretesto per versare altro sangue. Romeo e Giulietta, Ninja Kamui, I sette Samurai, i Guerrieri della notte e il Padrino. Tutto in un unica serie perfettamente diretta. Basilisk è un grande anime. Cercatelo.

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sabato, maggio 27, 2006
Nippognugna corner: Maria Ozawa (小澤マリア)
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lunedì, maggio 22, 2006
Simpathy for Boss
Voglio spezzare una lancia a favore di Boss.
Siamo abituati a vederlo ridicolizzato da Koji, Tetsuja e perfino da Actarus (compare in ben due episodi di Grendizer aka Goldrake). Prendere pugni e calci dai megacattivi e dai fighissimi protagonisti. Corteggiare timidamente le belle comprimarie e venire ogni volta impietosamente snobbato e umiliato da queste.

Goffo, brutto, affetto da una grave distorsione asimettrica della mandibola, si aggira con la sua Suzuki in giro per le strade della città in cerca di amore, rispetto, fiducia e considerazione. Ma tutto quello che il destino gli ha riservato è la compagnia dei suoi due fedeli amici: due deficienti assoluti.

Certo è un tipo brutale, talvolta gretto nel suo pragmatismo. Sicuramente non ha avuto un'educazione sofisticata e non è particolarmente votato alla disciplina nè è quello che potremmo definire un "fine dicitore".

D'altronde nemmeno Koji Kabuto e Tetsuya sono sembrati essere rispettosi e diligenti né si presentano come ragazzi particolarmente attenti alle regole sociali. Sono arroganti bulletti casinari e indisponenti.

Si, sono dei gran fighi e pilotano dei super-robot indistruttibili creati con l'adamantina lega Z. Certo, non si tratta di meritocrazia, questo è noto. Koji è figlio del creatore della lega Z (tipico nepotismo di destra), Tetsuya è "proposto" dal professore della fortezza delle scienze (becera raccomandazione politica di sinistra) ed Actarus è alieno, quindi straniero... e gli stranieri sembrano sempre più fighi e in gamba dei talenti nostrani. Tutti e tre hanno in comune stipendi da favola, una solida struttura di supporto, tante gnocche in minigonna girofiga che non vedono l'ora di dargliela, forniti team di meccanici e scienziati che passano la giornata a potenziare il loro super robot (come se ne avessero bisogno...) e gli onori e la gloria della gente di strada che li ama e li acclama come grandi eroi.
Boss ha costruito il proprio robot da solo. Conosce la sua macchina pezzo pezzo perché l'ha progettata lui stesso. Koji e Tetsuya non sono in grado nemmeno di svitare una lampadina... Boss è dotato di un genio così sofisticato da ideare, progettare, assemblare e costruire un gigantesco superobot.
Investe tutti i suoi soldi nell'impresa e dove non arrivano gli esigui fondi, ecco che Boss si fa brillante precursore dei tempi e, riciclando gli scarti della Fortezza della Scienze, dà vita al primo robot DAVVERO ecologico (non chiamatemi ecologico Daitarn 3: l'energia solare ogni volta che veniva usata dava vita a immensi fungoni nucleari... tanto pulita quell'energia non doveva esserlo!).

Mentre i fotomodelli che guidano i super robot passano le giornate a gozzovigliare, Boss ha davvero poco tempo per sè stesso, dovendo provvedere personalmente alle riparazioni di Boss Borot (con grande efficienza oltretutto, dato che, a differenza di Goldrake, Mazinga Z e del Grande Mazinga, Boss Borot ad ogni episodio è pronto per entrare in azione). Normale che sia sempre incazzato!

Ogni volta che Mazinga Z, Il Grande Mazinga, Goldrake o qualsiasi altro super robot entra in azione, si perde sempre un'infinità di tempo. Inutili cunicoli chilometrici per raggiungere le capsule di comando e interminabili viaggi con le stesse verso il robot, per poi ricongiungersi o peggio, trasformarsi nella forma tipica del robot. Ma quanto costa tutto questo? Boss Robot è stipato in un magazzino in riva al mare, dotato di saracinesca (sempre alzata) dalla quale il robot passa senza difficoltà. Ad eccezione del normale propellente, l'entrata in azione di Boss borot non costa nulla. Anche i tempi di messa in moto rispecchiano l'accuratezza dell'intero apparato difensivo.
Di certo, in termini di efficienza tecnica, Boss avrebbe molto da insegnare ai superingegneri della Fortezza delle Scienze.

Interamente reciclabile lui stesso, boss borot è un robot meno stoico di Mazinga Z e del Grande Mazinga, realizzati con la segretissima lega Z. Data questa carenza strutturale, Boss non ha potuto garantire al proprio robot una "silhoutte" alla Aphrodite One, dovendo optare per una forma più stabile e robusta. Per dirla tutta, l'intera struttura del robot è inperniata intorno ai concetti di sobrietà ed efficienza.

Spartana quanto ampia e sicura, la camera di comando di Boss borot rivela il capolavoro di ingegneria robotica realizzato da Boss nella tecnica di trasmissione dei comandi. Mentre tutte le cabine di pilotaggio dei super robot sono dotate di cloche, pulsanti a non finire, levette e tastiera, comandi necessari al movimento del robot ed al'utilizzo bellico dello stesso, nella cabina di Boss borot sono presenti esclusivamente un grosso volante (simile a quelli dei timoni nautici) e due manopole. Ruotando il timone verso destra il robot si muove verso destra o attacca con il braccio destro, viceversa, il robot procede verso sinistra o colpisce con l'arto meccanico sinistro.
Non solo.

E' accaduto frequentemente che, colpita da un mostro nemico, la testa di Boss borot sia volata via. Nonostante la separazione della testa dal resto del robot, Boss continua a comandare efficientemente il robot, come se i contatti e la trasmissione fossero ancora saldati. Se la testa di Mazinga Z o di Goldrake venisse separata dal corpo, i robot sarebbero inservibili. E' la prova inconfutabile che già negli anni '70 Boss avesse inventato il Bluetooth.

Un ulteriore prova della brillante intelligenza di Boss (nonché del suo straordinario spirito di abnegazione) è data dalle inferiate della bocca di Boss borot. Se occorresse uscire dal robot ed agire di persona (come spesso è accaduto), Koji Kabuto dovrebbe decollare dalla testa del Mazinga Z con il suo Aliante Slittante (così come Tetsuja dalla testa del Grande Mazinga con il Brian Condor), atterrare e uscire dal mezzo. Boss salta direttamente fuori dalla "bocca" di Boss Borot addosso al mostro nemico, raggiungendo facilmente la cabina di pilotaggio dello stesso.

Parlando sempre dell'efficienza e del coraggio di Boss occorre notare come egli si impegni per la salvezza del genere umano. Boss dedica alla causa della pace e della giusitizia tutto il suo tempo. Quando un mostro attacca Tokyo, Boss Borot è sempre il primo ad intervenire, ostacolando la distruzione della creatura meccanica in attesa che il "grande eroe" (actarus, koji o tetsuja) superi la sua crisi esistenziale, torni alla base, faccia il suo lungo e dispendioso giro chilometrico per giungere nella cabina di comando del robot e, finalmente, si decida ad arrivare sul luogo dove
Boss sta combattendo DAVVERO a rischio della propria pelle: si perché Boss Borot non è fatto di lega Z. Se Boss Borot viene colpito, come accade sempre, va in mille pezzi.

Ma poi tutti acclamiamo il bell'eroe nel suo invincibile robot.
Ed al buono, geniale, abnegato e generosissimo Boss nessuno pensa mai.
posted by Jerushalaim at 7:01 PM | Permalink | 7 commenti